Intervento di Carlo Romito al consiglio comunale del 15/07 sull' ordine del giorno relativo alla pena di morte:
" Parliamo di un tema che proprio per le sue implicazioni morali, etiche, civili, spirituali va oltre gli schieramenti politici, va oltre le appartenenze di partito, va oltre l' impegno amministrativo, va oltre i gruppi consigliari. Indi per cui in questa occasione intervengo ed è giusto farlo a livello personale, come uomo, come individuo anche se di parte, anche e forse con maggiore forza proprio perchè uomo di partito.
Io sono da sempre contrario alla pena di morte. E tale convinzione si rafforza col passare del tempo e con il venire di una presunta maturità, strada indispensabile nel cammino verso la saggezza. Dico che nessuno deve decidere della vita altrui, chiunque sia il destinatario di tale " divina " attenzione.
Non voglio con ciò passare per un inguaribile buonista a difesa di Caino e contro, preconcettualmente, al povero Abele. Chi si macchia di gravi crimini deve essere giudicato, deve espiare una pena e deve essere reso innocuo verso la società e verso le genti. Ma la pena di morte NO. Perchè, mi chiedo, quali sono quei crimini che possono indurre ad interromepere la vita di un essere? Chi decide, e con quale investitura, quali sono tali crimini? Chi valuta, e con quale investitura morale e civile, se è giusto o meno a fronte di un comportamento criminoso interrompere la vita di un altro?
Per me i crimini più gravi sono l' assassinio, la violenza sui bambini, il ridurre in schiavitù le donne, la violenza carnale. E per questi reati bisogna essere fermi, decisi, intransigenti. Non chiedo, però, che tali criminali vengano trasferiti a Yuma nella nota cava di Willeriana memoria e costretti a spaccare pietre col piccone sotto il sole cocente per l' intera vita. E neanche che vengano internati a Guantanamo o in luoghi tipo gulag sovietici o nei terribili campi di prigionia allestiti a suo tempo a Cuba da Che Ghevara o nei campi di prigionia nazisti o inglesi. Ma chiedo che vengano chiusi in una vera prigione, di tipo europeo, con le leggi, le restrizioni, i sistemi punitivi e le garanzie occidentali e che una volta processati e condannati vengano chiusi in cella e buttata via la chiave. Così i criminali, per il resto dei loro giorni, potranno meditare sulle proprie orrende azioni.
Ma la pena di morte NO. E no, anche, alla tortura che ancora adesso in molti luoghi del mondo risulta essere pratica normale.
Per me i cimini più gravi, mi ripeto, sono l' assassinio, la violenza sui bambini, il ridurre in schiavitù le donne, la violenza carnale. Ma non per questo chiedo alla giustizia di condannare a morte gli autori di tali reati. Per altri, per chi li ha subiti, per chi ne soffre ancora adesso, per chi ne è rimasto irrimediabilimente offeso ci sono crimini tranto gravi e per la loro soggettiva visualE ancora più gravi rispetto a quelli che ho prefigurato io.
Ma la pena di morte NO.
A nessun uomo deve essere data la possibilità di decidere o meno sull' esistenza di altri esseri umani. E quando si parla di pena capitale, quando si parla di eliminazione di altri esseri, mi vengono in mente i milioni di bambini soppressi prima ancora che vedano la luce del sole. Penso a quegli innocenti che senza colpe e con cuore immacolato vengono uccisi prima ancora di vedere il mondo, quel mondo che dovrebbe accoglierli amorevolmente e con senso di protezione.
Penso a quelle creature con occhietti vivi e manine fredde che si sono fatti solo pochi giorni a questo mondo, a quelle creature che trovavano dolce il ventre caldo della mamma, a quelle creature che, senza saperlo, sono diventati tanto importanti, così importanti che per ucciderli si sono dovuti mettere d' accordo in tanti: molti partiti e le loro leggi, i movimenti contro la vita, un ospedale, il medico ed i suoi assistenti e quella donna che..... beh almeno non dovranno chiamarla mamma.
Se la pena di morte è una barbaria, lo è ancora di più se inflitta ad esseri indifesi ed incolpevoli. E lo dico soprattutto a coloro che la combattono con convinzione:
Signor Presidente, e concludo, io voterò a favore della delibera da Voi proposta e lo farò tutte le volte che sii tratterà di condannare la ferocia inumana della pena capitale, sia quella contro i criminali che quella contro i bimbi uccisi quando sono ancora nel grembo materno.





8 commenti:
Condivido, ma questi che ti fanno perdere tempo in dichiarazioni sono i soliti illusionisti perditempo. Niente pena di morte, tutto bene, a parte il fatto che il "Presidente" del Supremo Consiglio, Emerito, Distinto, Democratico, Buono, Umano, Universale, Illuminato (a proposito.... i lampioni di piazza Ferruccio Ferraglia!) e mansueto (in realtà manca l'intero decalogo del perfetto democratico) farebbe meglio a lavorare sulla sua città e provare (sono ammesse pure le buone intenzioni, tanto l'inferno sta ampliando il suo piano regolatore e serve pavimentazione extra) di rimediare ai disastri delle giunte passate ed in particolare del cav. Tacùnes de Mapuches y Amigos, piuttosto che stremare la sua immensa cultura in difesa di una causa che in Italia è stata risolta da tempo. La pena di morte in Italia, Signor Umaanissimo Presidente NON ESISTE da più di mezzo secolo e passa, ma la morte sociale di tanta gente, povera ma non solo, quella è reale ed onnipresente. Veda Signor Presidente di badare ai vivi, cominciando con quelli che popolano il suo comune.
Le buone intenzioni? Aspetti il suo turno dall'Arcangelo Disgraziato per esibire la sua bravura, rivendicando tale umana indole ad essere buoni purché si tratti dell'anima del vicino! Noon sprechi il suo gettone.
Dimenticavo.... Hai una sacrosanta ragione e un cuore immenso quanto metti sotto il naso di questi signori il primo crimine per i quali loro stessi e compagni di referendi non solo non fanno niente ma ne sono i fautori.
Ma sappiamo che il giorno della firma del tuo manifesto sulla prima e scellerata pena di morte saranno irreperibili perché occupati a sistemare (tacùn) le lampadine dei lampioni arrugginiti. Non si comanda alle urgenze.
.......la cosa vergognosa e raccapricciante è stata la reazione di alcuni consileri di maggioranza che poco avezzi al contraddittorio si sono dichiarati allibiti ed hanno chiesto una rettifica di quanto dichiarato.
Si vergognino certe persone, esseri umani abominevoli, di ricoprire il ruolo di amministratori pubblici, si vergognino di farsi chiamare uomini e donne: siete solo ASSASSINI!
Speriamo che la gente di Ivrea si renda conto chi siete, da dove venite e che cultura rappresentate e chissà che la prossima volta nel cassonetto ci finiate voi ABORTI DEL GENERE UMANO
BBONI! STATE BBONI!
Mi rendo conto che è un argomento "caldo", ma cerchiamo di non diventare offensivi, anche se a volte certi individui si meriterebbero solo le ingiurie.
La tesi espressa da Carlo Romito è semplice, chiara ed ineccepibile: è frutto della logica, oltre che del cuore. Quindi, in accordo con la logica che accompagna questa affermazione, difendiamo la nostra idea dagli attacchi, ma senza scadere nell'oltraggioso.
Ma se Rao sta in consiglio solo per rompere le palle! 4 votazioni: 18 "si", un astenuto!
E chi era? LUI!
Interventi a raffica, critiche, commenti senza alcun costrutto, solo per rallentare le operazioni e per infastidire... e questo perchè? Per un'ideologia? No, solo perchè ha litigato con Della Pepa!
Che Pena!
Raometto ?!
Viene fuori quello che combinava da anni: nulla. Solo che adesso disperato per essere un nulla, evidenziato come vuoto, se la fa sotto... vuoto.
Non frequentavo i consigli comunali, solo time2time proprio per spirito di gruppo.... figuratevi ora che siedono con lo stropicciato che per i posteri canta i cavalli all'insediamento.
Non avrei mai pensato di dirlo, ma gli interventi dei nostri "avversari" politici mi mancano. Per alleviare l'afa, o intrattenersi nell'attesa che termini un temporale, mi sarebbe piaciuto un bel contraddittorio... e dire che i temi non sono mancati, negli ultimi giorni! Dalle BR all'aborto...
Probabilmente sono già andati in vacanza, nelle loro ville in sardegna... mentre noi poveri proletari sottopagati ed interinali dobbiamo stare a casa a sgobbare per portare a casa la pagnotta (comprata rigorosamente al bennet).
Amico mio,
La lotta di classe!
I nostri amici devono scoprire la Classe, l'unica che distingue un essere umano da uno sbraitante bipede.
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Vai tranquillo. Questo è uno spazio a forte tasso democratico (99% ISO Certified), quel' unpercento rimanente serve a tenere a bada chi ha la bocca sporca ed conosce solo l'insulto o l'intolleranza come forma di espressione e di pensiero. Per quelli, la biada.
Benvenuto amico!