lunedì 25 agosto 2008

Piccoli Uomini Crescono

Molte sono state le voci che, nei mesi scorsi, si sono diffuse come un'epidemia di diarrea riguardo alla prossima fusione pidiellesca.
AN entrerà nel PDL? Verrà assorbità, o manterrà la propria identità? Quali saranno le percentuali di AN e FI? Cosa succederà a livello locale?
Tutti gli ascritti di AN (e, ovviamente, di AG) attendevano più o meno fiduciosi gli sviluppi certi che, in fondo in fondo, tutto sarebbe andato per il meglio: i dirigenti locali, tutto sommato, si erano detti fiduciosi, si era parlato di confronto, di riunioni... i'idea che una fusione fosse ormai praticamente certa nel futuro del Patito era ormai entrata nell'ordine comune delle cose, ma le modalità erano ancora oscure.

Ma, ancora una volta, i Grandi del Partito ci hanno tolto dall'impaccio, decidendo d'autorità come risolvere la situazione, togliendo dall'impasse noi Piccoli Uomini: salta così fuori una scrittura notarile ufficiale, redatta prima ancora delle elezioni, in cui gli On. Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini decidono la nascita del partito unico, si dividono le poltrone (70-30) e gettano le linee guida del futuro partito... alla faccia del convegno per lo scioglimento di AN dove "ognuno potrà dire la sua".
Ora, è pur vero che spetta ai "capi" l'ultima parola, ma personalmente mi avrebbe fatto piacere non dico venire interpellato, ma che mi venissero perlomeno illustrati in anticipo i perchè ed i percome della vicenda... invece ai Piccoli Uomini non rimane che stare seduti, fingendosi d'accordo come un branco di ebeti, annuendo come una scimmia davanti ad un frullatore e ripetendosi "certo, lo sapevo che sarebbe finita in questo modo".

Ma probabilmente meglio così: noi Piccoli Uomini non abbiamo la visione di insieme per apprezzare queste sottili manovre, e nonostante queste ci sembrino colossali prese in giro dobbiamo confidare che i nostri Superiori la sanno più lunga di noi, e operano per il bene Nostro e del Partito.

Ricordiamo, però, che dietro ogni Grande Uomo c'è sempre una folta schiera di Piccoli Uomini, che l'hanno sostenuto ed aiutato ad emergere, dandogli fiducia e sostegno ma pronti, all'occorrenza, a metterglielo nel...

7 commenti:

voltaire ha detto...

E perché no! E' arrivata l'ora di mettere nero su azzurro fatti e meno fatti. Detto inter nos, abbiamo gli scaffali (mi veniva altro in mente) pieni dei disastri combinati a nome di non si è capito bene quale interesse. OK, carissimo, iniziamo a buttare giù i dati. A presto

bellator2@libero.it ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
Bellator ha detto...

Di scelte prese dall'alto e di acclamazioni nella mia seppure brevissima attività politica ne ho viste e a dire la verità mi sono sempre dispiaciute e la maggior parte delle volte erano scelte sbagliate (naturalmente poi lo sbaglio veniva coperto con la scusa che la base ha tradito: la merda scende sepre verso il basso mi dicevano nell'esercito). Fidiamoci anche questa volta per forza di cose ma attenzione a quanto scrivevo a proposito del canto del cigno... a me personalemente fa paura...

Christian ha detto...

questa è la dimostrazione di quanto si diceva tra noi ragazzi di AG... che ne sarà di AN?... ma soprattutto che ne sarà della NOSTRA fiaccola tricolore, di AZIONE GIOVANI!?

oplà! svelato il trucco!! della serie "facciamo noi, è tutto a posto AN per il momento esiste" o per meglio dire "a cuccia e buoni ci pensiamo noi...."

Penso che in tra di Noi ci siano tanti piccoli uomini pronti a .... proprio come scritto nel post

BRAVI SI ...FESSI NO

voltaire ha detto...

Tutti sanno, pure le pietre, che la fusione con FI non s'ha da fare! Tutti, giovani, meno giovani e veterani (quelli c'hanno pure le lacrime). Quelli che dicono che va tutto bene hanno interessi personali e basta! (vi è pure qualcuno che in AN non ci doveva proprio essere, solo che non c'era ancora una cadrega disponibile in FI). Al dunque: chi teme le voci della "base" fa bene, deve proprio essere molto cauto, se mai un giorno ha creduto nei valori della Destra. Se era retorica strumentale, beh ... pace alla sua anima di socialo-democristiano refit.

Simone Lucchini ha detto...

Gli interessi, bene o male, ci sono sempre stati, in qualunque partito, anche nel più sano: è normale e, fino ad un certo punto, è anche giusto. Ma è quando (e se) l'interesse del singolo va contro l'interesse del Collettivo (che brutta parola!) che bisogna preoccuparsi.
Molti personaggi, a livello locale e nazionale, avranno probabilmente una visione più completa della situazione, un panorama più chiaro del nostro e del loro futuro. Noi, purtroppo, non ancora.
Ed ora mi voglio sbilanciare: non parliamo della realtà locale, ma guardiamo al nostro Paese.
I politici "professionisti" ignorano, in molti casi, la voce della base che li ha eletti, le famiglie sono sempre più povere, l'inflazione galoppante, i prezzi alle stelle, disoccupazione, immigrazione sempre più ampia ed incontrollabile...
Fossi nei politici "d'oro", comincerei a sporgermi dai cadreghini per tener d'occhio le birrerie... non sia mai, dio ce ne scampi, che una sera spunti un ometto coi baffi, con una bella parlantina...
I presupposti, forse, ci sono più di quanto pensiamo...

Giacomino ha detto...

Ragazzi! Vi hanno lasciati soli a parlarvi addosso?
Nessuno che si pronunci in difesa del direttivo, o perlomento del Partito!
La voce del Padrone è stranamente fievole... sarà colpa del caldo estivo?

Fate dei discorsi che io, missino vecchia scuola, non posso che sostenere. Ma i cosiddetti "capi", di AN o di AG, cosa dicono? Sul web si vedono poco o nulla (forse per via dell'età avanzata e della scarsa familiarità con il mouse?), e la dimostrazione è il sito di AN Canavese, così attivo durante il periodo elettorale, ora silente da oltre un mese (!!!).
Sentire anche il rintocco dell'altra campana sarebbe gradito... se ci siete, batette un colpo!

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