Frugando sugli scaffali del Bennet di Ivrea potrete vedere che AG Ivrea si è "infiltrata" anche in una delle riccaforti della Sinistra Eporediesse.
Ecco un detersivo con il nome di uno dei nostri iscritti, candidato a Quincinetto... messaggio subliminale o propaganda subdola?
giovedì 26 febbraio 2009
Cos'è un NISI?
mercoledì 25 febbraio 2009
FEISBUK. FATEVI CAPIRE
Anoressia
Dopo una lunga assenza, dovuta a molteplici problemi lavorativi, torno a scrivere su questo blog per commentare una notizia giuntamo nei giorni scorsi.
L'argomento è quantomai spinoso: l'anoressia*.
Sappiamo tutti di che si tratta, pur ignorando in maniera più o meno consapevole la portata di questo fenomeno, che negli ultimi tempi sta colpendo sempre più anche i maschi.
La fascia più colpita, ovviamente, sono i (e le) giovani tra i 12 ed i 18 anni: di questi circa il 5% soffre di disturbi alimentari come anoressia o bulimia.
Non si è trattato però del fenomeno in sé a colpirmi, ma il totale isinteresse da parte delle istituzioni.
In Inghilterra, Francia, Germania e, da poche settimane, in Spagna, i govenrni hanno equiparato i siti internet (centinaia) che INSEGNANO come diventare anoressici/che ai siti che pubblicano materiale pedopornografico, o che istigano al razzismo ed alla violenza.
Blog, forum, portali: sono molti i posti dove si possono trovare informazioni su "come ridurre drasticamente i proprio peso, anche del 30% in poche settimane", semplicemente inserendo su un motore di ricerca le frasi come "voglio diventare anoressica".
L'italia, però, è uno dei pochissimi paesi a non aver vietato questi siti, che prosperano e raggiungono picchi di migliaia di visite a settimana.
Si tratta di un problema grave, ed il fatto che sia poco noto e grandemente sottostimato non significa che debba venire ignorato. E' pur vero che la prevenzione va fatta in casa, nelle scuole, nei circoli, ma precludere il principale mezzo di diffuzione di questa pratica, ovvero il web, sarebbe un enorme passo avanti.
Riflettete.
*NOTA: non stiamo parlando dell'anolessia, grave patologia che affligge molti amministratori e consiglieri eporediesi, la cui etimologia deriva da ANO - dal'italiano arcaico "asnus", cioè sedere, deretano - e LESSICO - dal greco "lexicum", riguardante la parola. I
nsomma, gente che parla con il culo e ragiona in maniera ANAloga.




